La Panada (Sa Panada)

La Panada è una preparazione tradizionale sarda, tipica del periodo pasquale, che consiste in uno scrigno di pasta di semola (la cosiddetta pasta violata) ripieno di carne (solitamente maiale o agnello), pesce o verdure, il tutto condito con aglio, prezzemolo e pomodoro secco e cotto in forno.

La pasta violata che fa da “contenitore” (preparata con semola di grano duro – o semola mista a farina – strutto, sale e acqua tiepida) è presente in diverse preparazioni della tradizione culinaria sarda, come per esempio le Pardule (is Pardulas) o le Sebadas (o Seadas).

A seconda delle zone della Sardegna, il ripieno della Panada varia in base alla tradizione del territorio.

Le tradizioni vengono conservate nel tempo soprattutto in alcuni paesi della Sardegna, che alla Panada dedicano delle sagre.

È famosa la Panada di Assemini (prov. di Cagliari) ripiena di anguille, in quanto l’attività prevalente era legata alla pesca, ma viene preparata anche con carne di agnello o verdure miste (melanzane, zucchine, peperoni).

Nel 2016 la Panada di Assemini con le anguille ha ottenuto la certificazione come PAT (prodotto agroalimentare tradizionale tipico della regione Sardegna).

Altri due paesi nei quali viene portata avanti la tradizione della Panada sono Oschiri (in provincia di Sassari), dove viene prodotta soprattutto con carne di maiale e spezie, e Cuglieri (prov. Di Oristano), farcita con carne di maiale o di vitello, oppure verdure.

Solitamente il ripieno viene inserito a crudo e cuoce con il vapore generato all’interno mediante la cottura in forno.

Oggi sempre più spesso è possibile trovare dai fornai le Panadine, piccole Panade monoporzione, comode anche come street food.

Essendo un piatto molto ricco e calorico in genere la Panada viene considerato un piatto unico.

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